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giovedì 23 maggio 2013
musica del romanticismo
Uno degli aspetti più particolari del Romanticismo musicale fu quello del virtuosismo, cioè della stupefacente tecnica esecutiva dei musicisti. Ricordiamo ad esempio il virtuoso del violino Nicolò Paganini e il virtuoso del pianoforte Franz Liszt. Liszt è anche considerato l'inventore del poema sinfonico, una composizione per orchestra di forma libera ispirata a suggestioni letterarie e naturalistiche, esplicitate nel titolo. La musica aveva così il compito di tradurre in suoni i contenuti di un testo.
Inoltre, come già accennato in precedenza, in questo periodo accrebbe la coscienza dell'identità nazionale e quindi anche l’interesse per le tradizioni folkloristiche e per la storia, con la conseguente nascita della storiografia musicale. I compositori studiavano il patrimonio di musiche e canti popolari del loro paese, creando uno stile tipico e unico in cui l'elemento popolare rinnovava lo stile e la struttura della musica. In Boemia, Spagna, Norvegia, Russia e Finlandia si svilupparono perciò le cosiddette "Scuole Nazionali", delle correnti musicali che cercavano di affermare uno stile tradizionale libero dall'influenza tedesca, francese e italiana.
musica del romanticismo
La musica del romanticismo è la musica composta secondo i principi dell'estetica (Romanticismo|romantica). In senso stretto abbraccia un arco di tempo che va dal 1820 al 1880 circa.
In questo periodo il linguaggio musicale subisce una rapida evoluzione. Il musicista romantico muta infatti la sua posizione sociale: da un dipendente al servizio di chiese o corti diventa un libero professionista. Per il musicista romantico la ricerca della libertà professionale significò la possibilità di esprimere i propri sentimenti e le proprie passioni senza dover obbedire alle rigide, aride regole formali del (classicismo).
Si impose dunque una nuova libertà formale: alla melodia fu affidato un ruolo-chiave come veicolo dell'espressione, ora frenetica ora malinconica, anche grazie al frequente uso del modo minore. Le dinamiche si fecero più irregolari, costellate dalle variazioni (agogica-agogiche) (accelerando-accelerandi, (rallentando-rallentandi), (rubato-rubati). Notevole importanza ed autonomia acquisirono i timbri strumentali. Lo strumento musicale prediletto di quest'epoca fu il pianoforte per la quantità di gradazioni d'intensità e timbro di cui era capace e per l'elemento lirico e soggettivo legato alla presenza di un unico esecutore.
Nacquero in questo periodo nuove forme musicali caratterizzate dalla concisione, quali il notturno, la romanza senza parole, il foglio d'album e il Lied, finalizzate ad un'espressione immediata dei sentimenti e dei moti più intimi dell'animo umano. Brani che talvolta erano scritti "di getto" (da cui il nome di un'altra forma tipica della letteratura pianistica di questo periodo: l'improvviso), sotto l'impulso dell'ispirazione.
In quest'ambito si svilupparono due tendenze opposte: l'intimismo e il virtuosismo. Il primo cercava suoni perlati, soffici e raffinati, evitava le folle, si rifugiava nei salotti ed emergeva d'innanzi a pochi amici. Il virtuosismo invece scatenava sonorità imponenti, tempeste di note e di arpeggi. Era alla ricerca della folla e voleva mandarla in delirio, trionfando su di essa.
Solitamente questo tipo di composizioni erano eseguite nei salotti di signori facoltosi, mecenati delle arti e donne di cultura. I compositori avevano modo di conoscersi fra loro ed è questa l'epoca dei grandi scambi culturali, ad esempio tra Ferencz Liszt e Fryderyk Chopin, Felix Mendelssohn e Robert Schumann. Quest'ultimo, insieme a Franz Schubert si dedicò molto al Lied, una forma musicale tedesca da camera per voce e pianoforte, basata su testi poetici sia d’autori romantici, sia della tradizione popolare
giovedì 31 gennaio 2013
La reggia la musica nell'epoca barocca
1-La reggia dell'epoca barocca è una costruzione grandiosa e ricca di sfarzo, concepita per stupire l'occhio di chi guarda e per celebrare la potenza della monarchia assoluta.
2-L'elegante vita di corte è regolata da un rigido cerimoniale ed è ricca di feste sfarzose. Sale, gallerie e scenografici saloni si aprono per celebrare con riti solenni compleanni ed onomastici, ricorrenze civili o religiose.
3-Il fasto della regia si prolunga all'esterno, nei vasti giardini decorati da fontane e complessi giochi d'acqua, dove intrattenimenti privati si alternano a sontuose feste all'aperto.
4-La giornata del sovrano è immersa nella musica: essa accompagna le ricorrenze civili e religiose; è arredo sonoro di pranzi e banchetti; è occasione di spettacolo e di esibizione di musicisti virtuosi.
5 - Suscitare meraviglia,esaltare il potere e la magnificenza del re: l'arte è chiamata ad assolvere queste funzioni. Per questo motivo la musica, oltre alla pittura, scultura e architettura, assume caratteri spettacolari.
6 - Ogni reggia possiede un teatro, dove le commedie si alternano ai concerti, ai balletti e ai melodrammi. Il gusto barocco per la spettacolarità trova nel melodramma il mezzo ideale di espressione : si tratta infatti dello "spettacolo delle meraviglie", animato da cantanti dotati di voci straordinarie.
7 - La maggior parte delle reggie dispone di un corpo musicale stabile, formato da un cospicuo numero di strumentisti, da cantanti e da un direttore-compositore, al quale spetta il compito di scrivere e dirigere le musiche richieste per le varie occasioni.
8 - Nella sala della musica fa bella mostra di sé il clavicembalo : qui principi e aristocratici si esercitano con il canto, con la danza, con uno strumento; talvolta si dilettano nella composizione.
LA FESTA BAROCCA
Nell'epoca barocca l'aspetto celebrativo è talmente importante che a corte si fa festa un giorno su tre. Incoronazioni, nozze, nascite, vittorie militari, trattati di pace e alti eventi ancora sono accompagnati da celebrazioni solenni e fastose. Le feste nell'epoca barocca sono colossali spettacoli sonori e visivi destinati a tutte le classi sociali. Esse alternano riti religiosi a riti civili, su uno sfondo costante di musiche, suoni e rumori : la musica è tra le insegne più appariscenti della regalità. Ai Te Deum e agli Alleluja che risuonano nelle chiese, anno eco nelle strade le musiche per banda che accompagnano cortei e processioni ; nelle piazze e nei giardini concerti vocali o strumentali si alternano a mascherate, a giochi cavallereschi e a spettacoli teatrali. Tutti questi intrattenimenti hanno un carattere nobile e grandioso, perché devono esprimere lo splendore del re. Ciò spiega il carattere solenne delle musiche composte per queste circostanze e le differenze, sempre più ridotte, tra il repertorio sacro e quello profano. Destinate a riti civili o religiosi, alla preghiera o al divertimento, le musiche della festa barocca sono tutte ugualmente imponenti e fastose, capaci di coinvolgere intensamente gli ascoltatori, di suscitarne effetti e emozioni.
2-L'elegante vita di corte è regolata da un rigido cerimoniale ed è ricca di feste sfarzose. Sale, gallerie e scenografici saloni si aprono per celebrare con riti solenni compleanni ed onomastici, ricorrenze civili o religiose.
3-Il fasto della regia si prolunga all'esterno, nei vasti giardini decorati da fontane e complessi giochi d'acqua, dove intrattenimenti privati si alternano a sontuose feste all'aperto.
4-La giornata del sovrano è immersa nella musica: essa accompagna le ricorrenze civili e religiose; è arredo sonoro di pranzi e banchetti; è occasione di spettacolo e di esibizione di musicisti virtuosi.
5 - Suscitare meraviglia,esaltare il potere e la magnificenza del re: l'arte è chiamata ad assolvere queste funzioni. Per questo motivo la musica, oltre alla pittura, scultura e architettura, assume caratteri spettacolari.
6 - Ogni reggia possiede un teatro, dove le commedie si alternano ai concerti, ai balletti e ai melodrammi. Il gusto barocco per la spettacolarità trova nel melodramma il mezzo ideale di espressione : si tratta infatti dello "spettacolo delle meraviglie", animato da cantanti dotati di voci straordinarie.
7 - La maggior parte delle reggie dispone di un corpo musicale stabile, formato da un cospicuo numero di strumentisti, da cantanti e da un direttore-compositore, al quale spetta il compito di scrivere e dirigere le musiche richieste per le varie occasioni.
8 - Nella sala della musica fa bella mostra di sé il clavicembalo : qui principi e aristocratici si esercitano con il canto, con la danza, con uno strumento; talvolta si dilettano nella composizione.
LA FESTA BAROCCA
Nell'epoca barocca l'aspetto celebrativo è talmente importante che a corte si fa festa un giorno su tre. Incoronazioni, nozze, nascite, vittorie militari, trattati di pace e alti eventi ancora sono accompagnati da celebrazioni solenni e fastose. Le feste nell'epoca barocca sono colossali spettacoli sonori e visivi destinati a tutte le classi sociali. Esse alternano riti religiosi a riti civili, su uno sfondo costante di musiche, suoni e rumori : la musica è tra le insegne più appariscenti della regalità. Ai Te Deum e agli Alleluja che risuonano nelle chiese, anno eco nelle strade le musiche per banda che accompagnano cortei e processioni ; nelle piazze e nei giardini concerti vocali o strumentali si alternano a mascherate, a giochi cavallereschi e a spettacoli teatrali. Tutti questi intrattenimenti hanno un carattere nobile e grandioso, perché devono esprimere lo splendore del re. Ciò spiega il carattere solenne delle musiche composte per queste circostanze e le differenze, sempre più ridotte, tra il repertorio sacro e quello profano. Destinate a riti civili o religiosi, alla preghiera o al divertimento, le musiche della festa barocca sono tutte ugualmente imponenti e fastose, capaci di coinvolgere intensamente gli ascoltatori, di suscitarne effetti e emozioni.
NUOVI STRUMENTI E STILE BAROCCO
L'uso di un'orchestra di grandi dimensioni è un elemento di notevole attrazione per il pubblico della festa barocca: in queste circostanze il numero degli strumenti può arrivare sino a un centinaio e molto forte è il fascino esercitato dalle possenti sonorità di trombe, timpani e dalla compatta massa degli archi. La presenza di molti contrasti (di ritmo, intensità, velocità...) e frequenti passaggi virtuosistici tengono viva l'attenzione e rappresentano ulteriori motivi d'interesse; così come il dialogo tra gruppi strumentali diversi, che crea suggestivi effetti di spazialità sonora. E' evidente che le delicate atmosfere sonore dell'epoca rinascimentale sono molto lontane e che la musica si è profondamente trasformata. Gli strumenti tipici del Rinascimento lasciano il posto ad altri strumenti più evoluti, come il flauto traverso, l'oboe, il fagotto, la tromba e soprattutto il violino, attorno al quale si organizza l'orchestra moderna. La musica strumentale conosce infatti un considerevole sviluppo in questo periodo. Nell'epoca barocca, inoltre, il numero degli artigiani che si dedicano alla costruzione e al perfezionamento tecnico degli strumenti si moltiplica: primi fra tutti i liutai, nelle cui botteghe nascono liuti, violini, viole e violoncelli di grande valore.
La musica nell'epoca barocca
Il termine musica barocca indica una categorizzazione della musica composta nel XVII secolo e nella prima metà del XVIII secolo, che la fa corrispondere alla diffusione del barocco nell'arte.
Probabilmente, il primo a utilizzare il termine barocco per indicare un particolare periodo della produzione artistica con caratteristiche omogenee fu Jacob Burckhardt nel suo Il Cicerone (1855), dove è intitolato Stile barocco un capitolo dedicato all'arte post-michelangiolesca, che ne rimarca gli aspetti di decadenza rispetto al Rinascimento; in seguito, Heinrich Wölfflin in Rinascimento e Barocco (1888) riprese il termine in senso positivo e propose anche di allargare il suo uso alla letteratura ed alla musica. Fu il musicologo Curt Sachs nel 1919 a riprendere le tesi di Wölfflin sull'arte barocca ed applicandole in maniera sistematica alla musica : egli vedeva in alcune caratteristiche specifiche dello stile musicale (ad esempio, l'uso dell'ornamentazione e della variazione della melodia, oppure la scrittura monodica con basso continuo) la trasposizione delle novità stilistiche della pittura.
Questo genere si sviluppa a fianco di composizioni che ancora rientrano completamente nell'orizzonte stilistico tardo-rinascimentale – a volte i due stili coesistono nell'ambito della produzione dello stesso compositore – pertanto non è possibile stabilire una data precisa di inizio del periodo barocco in musica così come, con analoghe considerazioni, non si può stabilire una data per la sua conclusione.
Il concetto di musica barocca è generalmente accettato ed utilizzato, ma rimane controverso: molti musicologi, fra cui Manfred Bukofzer nel saggio The music in the baroque era (1947), contestano questa definizione sostenendo, non senza buoni argomenti, che sia illogico unire sotto un'unica etichetta un secolo e mezzo di produzione ed evoluzione musicale che ha fatto della varietà e della differenza il proprio programma estetico.
giovedì 29 novembre 2012
extradiegetica
la musica Diegetica è quella che i personaggi sentono nel film, per esempio da una radio, dalla tv, a un concerto ecc...
per esempio la musica che sentono in step up mentre si esibiscono
Quella extradiegetica invece, è la musica che sentono solo gli spettatori del film, praticamente quella che si sente in sottofondo ad alcune scene.
Questa è radiogenetica perchè il protagonista non sente questa musica da nessuna fonte, ma solo gli spettatori possono sentirla.
per esempio la musica che sentono in step up mentre si esibiscono
Quella extradiegetica invece, è la musica che sentono solo gli spettatori del film, praticamente quella che si sente in sottofondo ad alcune scene.
Questa è radiogenetica perchè il protagonista non sente questa musica da nessuna fonte, ma solo gli spettatori possono sentirla.
sabato 17 novembre 2012
giovedì 27 settembre 2012
dischi 78 giri
La denominazione di 78 giri indica il primo tipo di disco fonografico, utilizzato per tutta la prima metà del XX secolo, e si riferisce al numero di giri al minuto necessari per l'ascolto. Ildisco fonografico a piastra circolare fu inventato da Emile Berliner nel 1888, soppiantando già nei primi anni del Novecento il cilindro fonografico (primo supporto audiofonico in assoluto, introdotto da Thomas Alva Edison, inventore del fonografo). Rimase lo standard di riproduzione audio fino alla fine degli anni quaranta, quando l'introduzione dei dischi in vinile a microsolco, basati sul medesimo principio tecnico ma di qualità e durata assai maggiori, lo resero obsoleto.
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Caratteristiche [modifica]
La registrazione del segnale audio era realizzata per mezzo di un solco a spirale di Archimede che partendo dal bordo esterno del disco raggiungeva la zona interna, occupata dall'etichetta. La forma di tale solco veniva modulata con il segnale da registrare e ne riproduceva più o meno fedelmente l'andamento.
La maggior parte dei 78 giri erano in lamina di metallo ricoperta di gommalacca; solo negli anni quaranta si produssero 78 giri in plastica, che però scomparvero ben presto con la diffusione dei dischi a microsolco (33 giri e 45 giri).[senza fonte]
Storia [modifica]
Disco pubblicitario (info file)
Disco pubblicitario Columbia Italiano, anni venti
Disco dimostrativo (info file)
Disco dimostrativo Columbia Double Disc Record (primo disco a doppia faccia), 1914
Disco a 78 giri riprodotto da un grammofono (info file)
Berliner concepì il disco a piastra circolare come supporto audio all'interno di giocattoliparlanti. Fino al 1894 il disco fu dunque utilizzato unicamente a questo scopo. In quell'anno Berliner iniziò a produrre autonomamente dischi sotto l'etichetta Berliner Gramophone, entrando in concorrenza con i cilindri prodotti da Edison; fu allora che fissò la velocità dei suoi dischi "intorno ai 70 giri al minuto". Alla fine del XIX secolo e nei primi anni del XX, tuttavia, la velocità dei dischi non era ancora univoca per tutti i dischi prodotti dalle varie case discografiche. Solo nel 1925 la velocità del disco fu ufficialmente standardizzata a 78 giri (o meglio, a 78,26) al minuto.
I primi dischi a 78 giri erano incisi su una sola facciata; successivamente la Columbiainiziò a produrre 78 giri con doppia facciata, denominati "Columbia Double disc record".
Il primo disco a 78 giri inciso contiene la celeberrima canzone 'a risata, del cantautorenapoletano Bernardo Cantalamessa[1], risale al 1895 e fu realizzato da un'etichetta milanese, la International Zonophone Company[2].
Le prime incisioni a 78 giri erano effettuate senza microfoni e senza energia elettrica ma con soli strumenti meccanici; famose etichette che incisero con questa tecnica furono la Columbia americana e la Società Italiana Fonotipia. Successivamente nelle sale di incisione entrarono i microfoni elettrici ma sempre corroborati da strumentazioni meccaniche. Infine, negli anni cinquanta, le incisioni dei 78 giri erano completamente elettriche e di qualità audiofonica assai migliore. La grande diffusione dei 78 giri si ebbe nell'immediato dopoguerra, dal 1946 al 1955, moltissime erano le aziende Italiane ed estere che incidevano a 78 giri. Nel panorama Italiano vi era la società Carisch (che distribuiva anche la Odeon, la Pathé, la Parlophon, la Vis Radio) poi vi era la Cetra, laFonodisco Italiano Trevisan Milano (Fonit), la RCA Italiana (Italo-Americana), la Voce del Padrone, la Durium-Telefunken (Italo-Tedesca), la Compagnia Generale del Disco (CGD appartenuta al cantante Teddy Reno).
Gli ultimi dischi a 78 giri risalgono alla prima metà degli anni sessanta, ma si tratta per lo più di prodotti sudamericani o asiatici.
I dischi a 78 giri non sono incisi secondo gli attuali standard RIAA (come i 33 giri e 45 giri), pertanto il loro suono risulta particolare.
La quasi totalità dei 78 giri erano registrati in monofonia anche se nel 1945 la RCA fece esperimenti di 78 giri stereofonici (il gruppo eraThe Sons of the Pioneers, gruppo country&western, e il brano era Cool water).
I dischi in gommalacca vennero soppiantati negli anni cinquanta dai dischi in vinile, realizzati in PVC che, grazie alle migliori caratteristiche tecniche del materiale di supporto ed alla diversa tecnica di incisione, avevano caratteristiche superiori di fedeltà e durata.
Il mezzo migliore per l'ascolto di un 78 giri è un normale giradischi che supporti questa velocità, munito di un'adeguata puntina di zaffiroo diamante per il solco normale (non micro). In alternativa il disco a 78 giri può essere ascoltato con il classico grammofono munito di puntine di acciaio.
Note [modifica]
- ^ Gianni Valentino. «Macchiette: Ecco l'antologia sulla canzone che fa ridere», 5 gennaio 2011. URL consultato in data 25 agosto 2011.
- ^ Bernardo Cantalamessa: La Risata. URL consultato in data 25 agosto 2011.
Voci correlate [modifica]
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