giovedì 29 novembre 2012

extradiegetica

la musica Diegetica è quella che i personaggi sentono nel film, per esempio da una radio, dalla tv, a un concerto ecc...
per esempio la musica che sentono in step up mentre si esibiscono
Quella extradiegetica invece, è la musica che sentono solo gli spettatori del film, praticamente quella che si sente in sottofondo ad alcune scene.
Questa è radiogenetica  perchè il protagonista non sente questa musica da nessuna fonte, ma solo gli spettatori possono sentirla.

giovedì 27 settembre 2012

dischi 78 giri


Esempi di dischi 78 giri di origine Congolese
La denominazione di 78 giri indica il primo tipo di disco fonografico, utilizzato per tutta la prima metà del XX secolo, e si riferisce al numero di giri al minuto necessari per l'ascolto. Ildisco fonografico a piastra circolare fu inventato da Emile Berliner nel 1888, soppiantando già nei primi anni del Novecento il cilindro fonografico (primo supporto audiofonico in assoluto, introdotto da Thomas Alva Edison, inventore del fonografo). Rimase lo standard di riproduzione audio fino alla fine degli anni quaranta, quando l'introduzione dei dischi in vinile a microsolco, basati sul medesimo principio tecnico ma di qualità e durata assai maggiori, lo resero obsoleto.

Indice

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Caratteristiche [modifica]

La registrazione del segnale audio era realizzata per mezzo di un solco a spirale di Archimede che partendo dal bordo esterno del disco raggiungeva la zona interna, occupata dall'etichetta. La forma di tale solco veniva modulata con il segnale da registrare e ne riproduceva più o meno fedelmente l'andamento.
La maggior parte dei 78 giri erano in lamina di metallo ricoperta di gommalacca; solo negli anni quaranta si produssero 78 giri in plastica, che però scomparvero ben presto con la diffusione dei dischi a microsolco (33 giri e 45 giri).[senza fonte]

Storia [modifica]

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Disco pubblicitario (info file)
Disco pubblicitario Columbia Italiano, anni venti

Disco dimostrativo (info file)
Disco dimostrativo Columbia Double Disc Record (primo disco a doppia faccia), 1914

Disco a 78 giri riprodotto da un grammofono (info file)
78tours.ogv
Berliner concepì il disco a piastra circolare come supporto audio all'interno di giocattoliparlanti. Fino al 1894 il disco fu dunque utilizzato unicamente a questo scopo. In quell'anno Berliner iniziò a produrre autonomamente dischi sotto l'etichetta Berliner Gramophone, entrando in concorrenza con i cilindri prodotti da Edison; fu allora che fissò la velocità dei suoi dischi "intorno ai 70 giri al minuto". Alla fine del XIX secolo e nei primi anni del XX, tuttavia, la velocità dei dischi non era ancora univoca per tutti i dischi prodotti dalle varie case discografiche. Solo nel 1925 la velocità del disco fu ufficialmente standardizzata a 78 giri (o meglio, a 78,26) al minuto.
I primi dischi a 78 giri erano incisi su una sola facciata; successivamente la Columbiainiziò a produrre 78 giri con doppia facciata, denominati "Columbia Double disc record".
Il primo disco a 78 giri inciso contiene la celeberrima canzone 'a risata, del cantautorenapoletano Bernardo Cantalamessa[1], risale al 1895 e fu realizzato da un'etichetta milanese, la International Zonophone Company[2].
Le prime incisioni a 78 giri erano effettuate senza microfoni e senza energia elettrica ma con soli strumenti meccanici; famose etichette che incisero con questa tecnica furono la Columbia americana e la Società Italiana Fonotipia. Successivamente nelle sale di incisione entrarono i microfoni elettrici ma sempre corroborati da strumentazioni meccaniche. Infine, negli anni cinquanta, le incisioni dei 78 giri erano completamente elettriche e di qualità audiofonica assai migliore. La grande diffusione dei 78 giri si ebbe nell'immediato dopoguerra, dal 1946 al 1955, moltissime erano le aziende Italiane ed estere che incidevano a 78 giri. Nel panorama Italiano vi era la società Carisch (che distribuiva anche la Odeon, la Pathé, la Parlophon, la Vis Radio) poi vi era la Cetra, laFonodisco Italiano Trevisan Milano (Fonit), la RCA Italiana (Italo-Americana), la Voce del Padrone, la Durium-Telefunken (Italo-Tedesca), la Compagnia Generale del Disco (CGD appartenuta al cantante Teddy Reno).
Gli ultimi dischi a 78 giri risalgono alla prima metà degli anni sessanta, ma si tratta per lo più di prodotti sudamericani o asiatici.
I dischi a 78 giri non sono incisi secondo gli attuali standard RIAA (come i 33 giri e 45 giri), pertanto il loro suono risulta particolare.
La quasi totalità dei 78 giri erano registrati in monofonia anche se nel 1945 la RCA fece esperimenti di 78 giri stereofonici (il gruppo eraThe Sons of the Pioneers, gruppo country&western, e il brano era Cool water).
I dischi in gommalacca vennero soppiantati negli anni cinquanta dai dischi in vinile, realizzati in PVC che, grazie alle migliori caratteristiche tecniche del materiale di supporto ed alla diversa tecnica di incisione, avevano caratteristiche superiori di fedeltà e durata.
Il mezzo migliore per l'ascolto di un 78 giri è un normale giradischi che supporti questa velocità, munito di un'adeguata puntina di zaffirodiamante per il solco normale (non micro). In alternativa il disco a 78 giri può essere ascoltato con il classico grammofono munito di puntine di acciaio.

Note [modifica]

  1. ^ Gianni Valentino. «Macchiette: Ecco l'antologia sulla canzone che fa ridere», 5 gennaio 2011. URL consultato in data 25 agosto 2011.
  2. ^ Bernardo Cantalamessa: La Risata. URL consultato in data 25 agosto 2011.

Voci correlate [modifica]

mangiadischi

 
Ciao amici, io sono Francesco Vivoli, e voglio riscoprire con voi un meraviglioso oggetto del nostro passato: IL MANGIADISCHI (per i Francesi " mange disques " per gli inglesi " portable record player ". Questa strana invenzione, oggi quasi sconosciuta, per noi che abbiamo vissuto
gli anni 60/70/80 e' stata molto importante... o forse lo era per me...
Una scatola di plastica, una fessura come un grosso salvadanaio, una manopola a volte due,un bottone...
la magia avveniva con questi pochi, semplici ingredienti.
Quei dischi graffiati e imbarcati venivano infilati nel mangiadischi (a volte anche due insieme nel caso di bambini pestiferi)
e la festa cominciava! Chi non ha mai passato un pomeriggio a letto con la febbre, con la mamma che faceva la spola tra la cucina e la cameretta
portandoti la mela grattugiata e il caffellatte. Tra i giornalini e le macchinine, sul letto con noi c'era anche lui, il mangiadischi che sostituiva le nonne dell'800 raccontandoci le fiabe
su 45 giri con libriccino colorato annesso. A proposito, da oggi il sito si arricchisce di una nuova sezione: MONDO 45, un viaggio alla riscoperta dei 45 giri e delle loro copertine (che qui potrete scaricare gratis), Clicca sull'immagine 
 
Il mangiadischi e' nato alla fine degli anni 50, ed è esploso all'inizio di un decennio d'oro per la musica leggera italiana, gli anni 60. In molti i films musicali e non, girati nel periodo boom di Morandi, Pavone e c.
i riproduttori sonori che appaiono, sono le mitiche "FONOVALIGE", quei giradischi racchiusi in una ventiquattrore di legno,
ricoperta di plastica adesiva grigia,
e gli indimenticabili "JUKE BOX", ma poche tracce di mangiadischi, infatti i primi costavano un sacco di soldi ed erano un vero lusso.
Negli anni 70 c'e' stata la vera invasione di mangiadischi colorati che costavano meno e venivano spesso usati dai bambini per riprodurre le sigle dei mitici cartoons giapponesi come
Jeeg robot, mazinga, goldrake ecc.
Il mangiadischi e' un oggetto che ha visto la sua fine all'inizio degli anni 90, con l'arrivo dei lettori cd, anche se era gia' da tempo sostituito dai mangianastri portatili.
Insieme al mangiadischi, abbiamo dovuto dire addio ai 45 giri (e tutto cio' che e' disco in vinile).
Cari amici che siete per sbaglio o per sfortuna sulla mia pagina web, se volete contattarmi per scambiare opinioni e informazioni
sui mangiadischi, io saro' lieto di rispondervi.
vi sconsiglio di cercare di acquistare un mangiadischi per regalarlo ai bambini o per ascoltarci i vostri cari vecchi dischi; i mangiadischi soffrono l'usura del tempo sulle parti in rame (motorini, contatti), sulle parti in gomma (cinghie, pulegge), insomma sono oggetti molto delicati e oltretutto non li riaggiusta piu' nessuno. Se volete ascoltare i vecchi vinili senza rovinarli, compratevi un bel giradischi da applicare al vostro impianto hi-fi, ne esistono nuovi nei negozi di alta fedelta' e nei centri commerciali. Se invece il mangiadischi vi ricorda bei momenti passati e lo volete possedere (senza pretendere da lui grossi sforzi), vi meritate di comprarlo! Dove? ...Nei mercatini dell'antiquariato, oppure su ebay (www.ebay.it). Ricordatevi sempre, appena acquistato, di controllare che i contatti del portabatterie siano lucidi e puliti, altrimenti raschiateli con una gomma da penna o una limetta per unghie. Attenzione a lubrificarli! Meglio una bella spolverata. Se volete altre informazioni per la manutenzione del vostro mangiadischi, saro' felice di rispondervi, contattatemi,
scrivetemi a: ilmangiadischi@tiscali.it 
Io sono di Firenze.
CLICCA SULLA FOTO SOTTO, DOVE CI SONO IO ACCANTO AL PIU' GROSSO MANGIADISCHI DELLA MIA COLLEZIONE: UN JUKE BOX WURLITZER LYRIC DEL 1961 . ENTRA SUBITO NEL SITO E GUARDA LE INFORMAZIONI RELATIVE I MANGIADISCHI STORICI.
troverai la storia e le foto.
Cliccando sulle foto potrai smontarli e vedere l'interno per scoprire come erano fatti !!! INOLTRE NUOVE PAGINE DEDICATE ALLE FONOVALIGE E ALLE VECCHIE PUBBLICITA'.
BUON DIVERTIMENTO

sabato 3 marzo 2012

cascata

definizione



Bosco (Parco di Monza - Italia)
Per distinguere un bosco da un'alberatura, da un frutteto o da simili piantagioni è stata creata la seguente definizione: un bosco, per essere tale, deve avere un'estensione minima di 5.000 m², con altezza media degli alberi di almeno di 5 m, una percentuale di copertura del suolo di almeno il 20% nonché una larghezza minima di almeno 20 m [1].
Le leggi ed i regolamenti forestali delle varie regioni italiane propongono, dal punto di vista legislativo, parametri diversi, ma comunque analoghi a quelli sopra esposti.
I boschi sfruttati dall'uomo sono distinti in cedui e fustaie:
  • ceduo è un bosco tagliato periodicamente (di solito ogni 10/30 anni), che a seguito del taglio si rigenera grazie all'emissione di polloni, cioè di ricacci dalla ceppaia. Il bosco perciò si rigenera prevalentemente per via vegetativa o agamica;
  • fustaia (o "bosco d'alto fusto") è un bosco che è tagliato ad intervalli di almeno 40/100 anni e in modo tale che, dopo il taglio, il bosco stesso si rinnovi attraverso la nascita di nuove piantine (plantule), nate dai semi degli alberi pre-esistenti o lasciati dopo il taglio ("alberi portasemi" o "riserve"). Il bosco perciò si rigenera soprattutto per via sessuata o gamica.
La gestione del bosco ad alto fusto, permettendo il taglio solo a intervalli molto distanziati, si addice alle grandi proprietà (che sono perlopiù pubbliche), dove è possibile procedere al taglio a lotti scaglionati nel tempo (assestamento forestale). Nelle piccole proprietà, la necessità di ottenere legname ogni anno spinge il possessore del bosco a una gestione dello stesso a ceduo. Inoltre, solitamente, dai cedui si ottiene soprattutto legna da ardere o, soprattutto nel caso del castagno, pali; le fustaie invece forniscono legname da opera di ogni tipo.
In Italia circa un terzo dei boschi sono fustaie e i due terzi cedui; le fustaie sono soprattutto di conifere (che non emettono polloni), di faggio e di castagno mentre tra i cedui prevalgono le querce decidue e sempreverdi ed i boschi misti sia collinari che della macchia mediterranea.